Più Sport

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Appassionato di sport a 360 gradi, racconta e condivide il suo amore per lo sport a contatto con la natura. Sempre alla scoperta delle ultime tendenze e curiosità dal mondo dello sport e del tempo libero.

Fare attività fisica e contrastare al massimo la sedentarietà è importante non solo per mantenersi in forma, ma anche perché evita molti problemi legati ad esempio alla circolazione e alla respirazione. Muoversi potenzia infatti non solo muscoli e legamenti ma anche organi fondamentali per la nostra salute come i polmoni e il cuore. Inoltre l’attività fisica giova anche al benessere della mente e dell’umore, in quanto stimola l’organismo a produrre più endorfine, i cosiddetti “ormoni della felicità”. Di conseguenza, fare attività fisica in maniera regolare e seguendo schemi come questo allenamento fitness rappresenta una risorsa preziosa per chi desidera vivere in salute. Scopriamo adesso quali sono i 4 buoni motivi per allenarsi nelle ore del mattino.

Fa sentire motivati e attivi

“Il mattino ha l’oro in bocca”, una massima che riguarda anche l’attività fisica. Chi si abitua a fare sport nelle prime ore della giornata, dalle 7 alle 9, può trarne enormi benefici. Il movimento dà infatti una vera e propria sveglia all’organismo, con una carica impossibile da avere in altre fasi della giornata. Il corpo infatti si attiva nell’immediato e i benefici a livello fisico e mentale si prolungano per le restanti ore del giorno.

Siamo liberi da impegni e impedimenti

Chi lavora sa bene che le ore del mattino sono ottime per fare sport. È in queste ore infatti che siamo liberi di dedicarci esclusivamente all’attività fisica, senza impedimenti di alcun tipo, cosa praticamente impensabile per il resto della giornata. È vero che c’è chi sceglie di allenarsi di sera, ma in queste ore le prestazioni sono nettamente inferiori rispetto al mattino e si potrebbero avere anche problemi ad addormentarsi a causa dell’iperattività.

Fa bruciare più calorie

Allenandosi la mattina presto, si fa attività fisica a stomaco vuoto. Sebbene si debbano prendere delle cautele, occorre comunque specificare che questo tipo di attività permette di bruciare molte più calorie (fino al 20% in più). A questo proposito, però, è sempre consigliabile fare attenzione all’alimentazione prima e dopo l’allenamento, a seconda dell’attività che si svolgerà.

Lo sport mattutino migliora l’umore

Questa è una situazione che vale sempre, anche di mattina: lo sport, come detto, aumenta la produzione di endorfine e ha grandi effetti benefici sul nostro umore. Meglio approfittarne la mattina, così da iniziare al meglio la giornata.

Tutti noi dovremmo fare sport, a prescindere dalla fascia oraria. Chi vuole trarre il massimo del beneficio dall’attività sportiva, però, dovrebbe considerare l’idea di dedicarsi al movimento nelle ore del mattino. È in questo momento che si possono godere i vantaggi migliori.

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Si chiama Skechers Beach Fitness ed è l’evento di fine estate che raduna in una solo fine settimana oltre 3.200 appassionati del fitness sulla spiaggia di Bibione.

Il 14-15-16 settembre la cittadina veneta si conferma essere una delle capitali dello sport (leggi il nostro articolo di qualche tempo fa) e darà il via alla 13esima edizione di questo evento dando appuntamento ai professionisti e agli appassionati del settore.

Skechers Beach Fitness però si rivolge anche ai neofiti e a tutti coloro che vorranno cimentarsi per la prima volta nelle discipline più apprezzate e mettersi alla prova con le novità del momento per scoprire una potenziale nuova passione. Tutto rigorosamente vista mare.

Si tratta di una grande palestra in open air con 10.000 mq di pedane suddivise in 14 palchi tematici allestiti a pochi metri dal mare e centinaia di ore di lezione tenute dai migliori presenters italiani e internazionali provenienti da Cuba, Brasile, Argentina, Russia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Grecia, Tunisia, Svizzera.

Oltre alle attività sulla spiaggia, non mancheranno gli immancabili party on the beach del venerdì e del sabato sera quando Skechers Beach Fitness ospiterà come special guest Dj Shorty, all’anagrafe Francesco Sortino, direttamente dal programma “Albertino Everyday” di Radio Deejay, media partner dell’evento.

Skechers Beach Fitness è inoltre a misura di bambino e pensa ai piccoli partecipanti e ai loro genitori: per i ragazzi dai 12 ai 17 anni sarà previsto l’accesso gratuito alle lezioni mentre per i bambini dai 6 ai 12 anni sarà a disposizione un servizio gratuito di miniclub con attività creative, ludiche e motorie.

Per il secondo anno consecutivo, il Title Sponsor della manifestazione sarà Skechers, brand produttore di calzature con oltre 3.000 modelli per uomo, donna e bambino. Protagoniste dell’edizione 2018 saranno le collezioni Sport e Performance del brand americano, perfette per affrontare al meglio le tante discipline e attività presenti nel lido veneto.

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A Rimini dal 31 agosto al 2 settembre 2018, Italian Bike Festival si pone come obiettivo quello di raggiungere un pubblico sempre più vasto attraverso un concept inedito e coinvolgente, portando la cultura delle due ruote nel tempio del divertimento estivo, dove ogni anno si ritrovano oltre 500.000 persone.

Italian Bike Festival si fa dunque portavoce delle rinnovate esigenze del pubblico, ma anche di quelle delle aziende, ormai sempre più lontane dal classico format della fiera. A Rimini viene ribaltato il tradizionale concetto di “visitatore”, trasformato nel vero protagonista di un evento tutto “da vivere”. Dal 31 agosto al 2 settembre…  tre giorni in sella tra novità e divertimento.

All’interno del Parco Fellini, Italian Bike Festival nasce come manifestazione assolutamente innovativa per il mondo bike e triathlon. Su una superficie di oltre 25.000 mq, professionisti delle due ruote e semplici appassionati, sportivi e operatori del settore s’incontreranno per una tre giorni che si prospetta ricca di novità, spunti e tanto divertimento.

La grande area test di Italian Bike Festival

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Per testare le ultime novità dal mondo bike, l’area test di Italian Bike Festival mette a disposizione:

- un circuito da strada interamente chiuso al traffico
- un esclusivo percorso sterrato, progettato e realizzato ad hoc per mtb ed eMtb

Il programma

Dai bike test alle gare, dagli intrattenimenti per tutta la famiglia ai tour guidati alla scoperta delle bellezze di Rimini. Un programma ricco di novità, emozioni e divertimento:

- Test Street Bike, MTB, eMTB, City Bike, eBike
- Test area off road & Test area eBike
- IBF 4 kids: i bambini alla scoperta del mondo bike
- Show cooking
- Yoga session
- Live music & SHOW
- Bike tour
- Bike clinic
- eBike challenge
- Closing Party

E per assaporare il meglio dello street food in chiave romagnola, i food truck offriranno, tra le numerose specialità, gustose piadine accompagnate da un buon bicchiere di Lambrusco.

Tutte le info dettagliate e aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale dell'evento https://italianbikefestival.net/

È già iniziato il countdown per la Lavaredo Ultra Trail, prestigiosa competizione e unica tappa italiana del circuito Ultra Trail World Tour. La tredicesima edizione, prevista per i giorni dal 27 al 30 giugno 2019 con partenza da Cortina d’Ampezzo, sarà affiancata da La Sportiva come title sponsor. L’azienda, specializzata in calzature e abbigliamento outdoor che ha sede produttiva e di ricerca proprio tra le Dolomiti, dedica da sempre particolare attenzione al mondo del trail running, attraverso prodotti sempre più focalizzati alle performance su lunghe distanze.

“Non abbiamo mai nascosto il nostro interesse per la LUT, una gara dal carattere internazionale e riconosciuta non solo per la spettacolarità  del suo percorso e delle sue cime, ma anche per il livello di organizzazione e servizi offerti ai runner – commenta Lorenzo Delladio, CEO & President de La Sportiva – si tratta di una competizione di assoluta eccellenza, oltretutto a pochi km da casa nostra: sarà un’ottima occasione per comunicare l’appartenenza a questo territorio”.

La sponsorizzazione andrà avanti per i prossimi tre anni e dal 2019 la LUT si chiamerà La Sportiva Lavaredo Ultra Trail con le tre gare che ne fanno parte e con una quarta lunghezza pronta ad affiancarsi alle ormai classiche Ultra Trail (120 Km con partenza dal centro di Cortina d’Ampezzo), Cortina Trail (48 Km), Skyrace (20 Km) oltre alla Cortina Kids dedicata ai più piccoli. Un passaggio importante in termini di immagine che andrà a sottolineare ancora di più il carattere territoriale della manifestazione, nell’interesse comune di comunicare a livello internazionale il commitment delle due realtà per le Dolomiti, LUT e La Sportiva, e quello che rappresentano per gli amanti della montagna e delle corse in alta quota.

I prossimi 3 anni rappresentano un’ulteriore sfida per la LUT – affermano Simone Brogioni e Cristina Murgia ideatori ed organizzatori della manifestazione – l’intento è di continuare a crescere aggiungendo anche un’ulteriore competizione su un percorso di 90 km che porterà il nome di UltraDolomites e garantendo i servizi e l’immagine che la Lavaredo si è costruita in questi 12 anni di storia: La Sportiva è stata una scelta naturale in questo senso, è un’azienda italiana che crede nel nostro sport e da sempre si impegna per farlo crescere in interesse e partecipanti: la partnership per i prossimi 3 anni ci permette di programmare i prossimi passi con molta serenità.”

Ci sono ambienti nei quali il rischio di contrarre infezioni di vario genere è molto alto. È il caso di ambienti molto frequentati come le palestre per allenarsi e le piscine in cui nuotare. In questi contesti la previdenza non è mai troppa: caldo, umidità, sovraffollamento e sudore sono tutti fattori che accentuano la possibilità di contrarre germi e batteri responsabili di problemi di diverso tipo. Vediamo alcuni esempi di queste infezioni e come trattarle.

Infezioni in palestra: come evitarle 

Nelle palestre, è risaputo, ci si infetta con molta frequenza. Secondo lo studio condotto dalla International Hair Research Foundation, a prendere un’infezione sono i 4/5 dei frequentatori dei luoghi di allenamento. Tra questi contagi, il 13% sono irritazioni di tipo generico, le infezioni al follicolo e al cuoio capelluto sono il 19%, le malattie fungine coprono il 28%, mentre le verruche colpiscono nel 36% dei casi. Per prevenirle spesso basta poco, come non dimenticare mai di indossare le scarpe e i guanti, poggiare sulla panca un asciugamano pulito prima di sdraiarsi e farsi la doccia appena tornati a casa.

Ma, nonostante le attenzioni, può capitare a chiunque di prendere un virus e bisogna curarsi immediatamente. Infatti, se viene contratta una di queste infezioni, è bene rivolgersi ad un esperto e utilizzare prodotti specifici per trattarle: i prodotti a base di acido salicilico, come la crema per le verruche di Trosyd, sono adatti a debellare rapidamente le fastidiose verruche e gli sgradevoli molluschi. Questi prodotti sono studiati appositamente per questi disturbi e vanno utilizzati localmente seguendo le indicazioni. Nei casi più gravi può essere raccomandabile la somministrazione di una terapia per bocca, sempre previo parere del medico, e all’occorrenza la rimozione chirurgica delle verruche.

Infezioni in piscina: cosa fare

La possibilità di prendere delle infezioni è molto alta anche in piscina. Tra quelle più comuni ci sono funghi, batteri e ancora le verruche. Una delle fungine più frequenti è il piede d’atleta, che crea delle vescicole molto fastidiose tra le pieghe della pelle. Per debellare i funghi bisogna agire con delle creme specifiche per circa un mese, integrate da spray e lozioni, fino a ricorrere, nei casi più acuti, ad una terapia orale. Anche i batteri sono difficili da curare. Uno dei più comuni è lo stafilococco, che fa spuntare delle bolle gialle piene di pus infettivo. In questo caso è indispensabile adottare una terapia a base di antibiotici. Il comportamento più adatto a prevenire l’insorgere di queste patologie è: usare sempre le ciabatte sia in piscina che negli spogliatoi, lavare spesso gli asciugamani personali, usare gli occhialetti a protezione degli occhi e detergersi per bene una volta usciti dall’acqua.

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In conclusione, il suggerimento è di stare sempre attenti alle infezioni sia in fase preventiva, mettendo in campo tutte le precauzioni possibili, sia qualora si rimanga infettati: occorre curarle subito seguendo i consigli di uno specialista e adottando trattamenti specifici.

In viaggio con American Express: attiva una nuova carta e sfrutta il bonus per avere subito almeno 10000 punti convertibili anche in buoni acquisto Amazon di almeno 30 euro.

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Nel mese di Agosto spesso siamo immersi in conversazioni di vacanze, tour e avventure, e spesso il dubbio, nelle fasi di preparazione del viaggio, riguarda il denaro contante, la valuta locale, le carte di credito.

Per nostra personale esperienza dopo un viaggio negli stati Uniti, non possiamo che consigliarvi di portare con voi una carta di credito American Express. Il consiglio nasce dalla particolarità di questa carta:

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Prenderà il via il 12 Agosto 2018 la 7° Ciclotour "Senza Confini" da Tarvisio (UD).

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Sarà una bella mattinata in sella fra natura e panorami, nel contesto di una terra "testimone" di millenni di storia. Una facile pedalata per tutti, grandi, piccoli, famiglie, gruppi e turisti che potranno trascorrere una mattinata all’aria aperta, in sella alle proprie bici, in uno splendido contesto naturale e paesaggistico.

E come sempre un occhio particolare all'ambiente e al rispetto di queste bellissime zone: la partecipazione infatti sarà gratuita per tutti colore che raggiungeranno Tarvisio in treno.

alpeadria 5Il ritrovo è fissato alle ore 8:30 di domenica 12 Agosto a Tarvisio Boscoverde.

Si partirà poi tutti insieme intorno alle ore 10:30 con un percorso lungo la splendida Ciclovia Alpe Adria: si toccheranno gli abitati di Camporosso, Valbruna, Ugovizza, Malborghetto, S. Leopoldo.

La conclusione è prevista a Pontebba, a cui seguirà un ricco Pasta Party.

Per informazioni e iscrizioni basta rivolgersi all' ASD CICLO ASSI FRIULI (in Piazzale Cavedalis 12 a Udine), via e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonicamente al numero 335-7760496.

L'organizzazione informa inoltre che in caso di maltempo la pedalata sarà rinviata a domenica 19 agosto e che consiglia a tutti l'utilizzo del casco.

Per chi non avesse mai sentito parlare di questa splendida pista ciclabile, bensì sia assolutamente riduttivo l'utilizzo di questo termine, che si snoda su un percorso di quasi 400 km e collega Salisburgo a Grado, una bella cittadina di mare sul litorale Adriatico in Friuli Venezia Giulia. Tocca paesi deliziosi, monumenti naturali, interessanti attrazioni turistiche e magnifici paesaggi, che accompagnano il cicloturista lungo tutto il percorso. Una vera meraviglia di cui potrete avere maggiori informazioni anche consultando il sito ufficiale www.alpe-adria-radweg.com

Volantino

Scarpe da training, running e trekking: guida all’acquisto

La base di un’attività sportiva salutare parte sempre dalle scarpe: la base su cui poggia tutto il nostro peso e su cui si concentrano gli sforzi maggiori. La scelta delle scarpe è quindi fondamentale se si vogliono evitare danni alla muscolutara o, peggio, alla colonna vertebrale. Ma non c’è una scarpa giusta in assoluto: molto dipende dal tipo di attività sportiva praticata. Le scarpe da training sono diverse da quelle da running, che non sono le stesse da usare per fare trekking. Ecco come acquistare le migliori.

Come scegliere le scarpe adatte?

In questa fase, oltre al tipo attività sportiva, contano anche le proprie caratteristiche fisiche. Se, ad esempio, si ha un collo del piede alto, bisognerà optare per una calzatura con un’allacciatura ampia. Stesso discorso vale per l’appoggio del piede: se va verso l’interno sarà meglio scegliere un paio di scarpe dotate di sostegni per la pianta. Va poi detto che la scelta delle scarpe cambia anche in base al sesso: le scarpe Nike da donna, ad esempio, sono pensate per piedi con una forma diversa rispetto a quella degli uomini. Questo vale per tutte le migliori marche di scarpe sportive che hanno modelli maschili e femminili simili tra loro ma mai identici. Tutti questi accorgimenti sono utili a preservare muscoli e articolazioni da strappi o danni di qualisasi genere. Vediamo ora, al di là delle caratteristiche fisiche di chi le indossa, quali altri elementi vanno tenuti in cosiderazione nella scelta delle scarpe.

Le scarpe da training

Le scarpe da training si dividono sostanzialmente in due categorie: a basso e alto impatto. Quali scegliere? La scelta dipende sempre dal tipo di allenamento che si fa: se si salta sul posto o si sollevano spesso i piedi, è meglio optare per scarpe ad alto impatto in grado di ammortizzare meglio i colpi. Viceversa, per allenamenti più statici e sul posto vanno bene quelle a basso impatto. Oltre a ciò, bisogna anche tenere in considerazione elementi come il peso e la resistenza della scarpa, insieme all’elasticità e al tipo di ammortizzazione delle suole.

Le scarpe da running

C’è davvero l’imbarazzo della scelta ed è molto complicato fornire un elenco completo delle scarpe da running: si parte dalle minimaliste, fino ad arrivare alle chiodate o specialistiche. I fattori che entrano in gioco, ai fini di una scelta opportuna, sono anche qui il grado di ammortizzazione e il peso della calzatura. Naturalmente bisogna decidere anche in base alla tipologia di terreno su cui si corre e al proprio peso corporeo, oltre che al tipo di appoggio plantare che si ha. Si può infatti avere una pronazione neutra oppure accentuata verso l’interno o esterno.

Le scarpe da trekking

Le scarpe da trekking, infine, sono molto diverse dalle altre due proprio in virtù della loro funzione principale: proteggere il piede nel corso di lunghe camminate in montagna. Qui, a maggior ragione, è bene scegliere il tipo di scarpa in base al tipo di percorso che si andrà ad affrontare. Nel caso di terreno accidentato, pendii scoscesi o rocciosi, ad esempio, è importante l’altezza della calzatura per evitare infortuni alle caviglie. Nel caso dei terreni piani e più regolari, invece, si possono usare scarpe più basse, che sono anche più confortevoli.

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Ora tocca a voi e ricordate: la scelta del paio di scarpe è una fase che non può mai essere sottovalutata, soprattutto quando si tratta di attività sportiva.

Vacanze in movimento: le 5 mete perfette per gli sportivi

Sempre più persone si discostano dalla classica vacanza all’insegna del relax, scegliendo invece di trascorrere i giorni di ferie facendo attività fisica e sfidando i propri limiti fisici e mentali. Una soluzione davvero perfetta per rigenerarsi ed essere circondati da paesaggi naturali straordinari di ogni parte del mondo.

Trattandosi spesso di mete molto lontane, i costi relativi al viaggio e alla permanenza potrebbero essere piuttosto alti e per assicurarsi una vacanza che sia all’altezza delle proprie aspettative sarà indispensabile avere una somma di denaro da parte. In alternativa si possono ad esempio richiedere prestiti in 24 ore anche senza busta paga su Facile.it, in modo da non doversi limitare e assaporare tutto ciò che una vacanza di questo tipo ha da offrire. Ciò che conta è non rinunciarvi e godersi al massimo la pausa dalla routine quotidiana. Quali sono le mete più adatte a chi ama lo sport e l’avventura?

Milford Track (Nuova Zelanda)

Chi ama i paesaggi naturali e l’attività fisica non dovrebbe rinunciare al Milford Track, un percorso neozelandese lungo oltre 30 miglia e famoso per la sua bellezza. Chi lo visita può infatti perdersi fra laghi, ghiacciai, cascate e montagne rocciose: un insieme di emozioni che sapranno stregare anche il viaggiatore più esigente. Chiaramente si tratta di una destinazione particolarmente adatta agli amanti del trekking.

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Trekking in Ladakh (India)

Sempre per chi ama il trekking, al secondo posto delle destinazioni perfette per un viaggio avventuroso troviamo la regione indiana del Ladakh, compresa tra i monti dell’Himalaya e del Karakorum. Una vera e propria sfida, senza comodità per il viaggiatore: questo percorso richiede infatti una grande resistenza fisica ed è l’ideale per chi cerca il “next level” della vacanza sportiva.

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A cavallo tra Argentina e Cile

Argentina e Cile: due Paesi che sanno come regalare emozioni e scorci paesaggistici da urlo ai propri avventori. Perché non visitarli entrambi, dunque? Magari partendo proprio dalle terre argentine, fino ad arrivare in Cile attraversando le Ande. La destinazione finale? Il meraviglioso Distretto dei Laghi, uno dei luoghi più belli ed emozionanti del Cile, tra laghi, corsi d’acqua, vulcani e boschi, nella zona a sud di Santiago.

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Scalata, trekking o rafting sui Pirenei

Se le mete proposte finora non vi soddisfano del tutto, i Pirenei potrebbero rappresentare la soluzione più indicata: una meta che è un po’ all-in-one, perché vi consentirà di dedicarvi a diverse attività sportive. Qui si può infatti scegliere di scalare queste ripide montagne oppure dedicarsi a un classico trekking fra rocce e sentieri affascinanti. I più coraggiosi invece possono attraversare fiumi e cascate scegliendo di fare rafting o canyoning.

Trekking o kayak in Guatemala

L’ultima delle mete perfette per un viaggio all’insegna della natura e dell’attività fisica: il Guatemala. Questo stato del Centro America propone un’infinità di opzioni: dal trekking nella zona del vulcano Pacaya al kayak presso il lago Atitlan. Senza poi dimenticare le bellissime grotte che si trovano in queste zone.

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Una vacanza non è detto che debba essere rilassante, o quanto meno non nel senso primario del termine, e chi ama fare sport non dovrebbe rinunciare a questa attitudine nemmeno in viaggio. Con queste 5 destinazioni tutti gli sportivi potranno trovare pane per i loro denti.

Val Fiorentina: archeo trekking nel Cadore, cuore delle Dolomiti Unesco. (Testo e foto di Franco Voglino e Annalisa Porporato)

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Val Fiorentina, fetta incontaminata delle Dolomiti sovrastata dalla mole del Monte Pelmo e contornata dal Monte Civetta. Lunga poco più di dieci chilometri è compresa in soli due comuni il cui territorio parte dall’Agordino per salire al Passo Staulanza e al “caregòn de ‘l Padreterno” (la sedia di Dio): ossia il Monte Pelmo, magnifico “grido di pietra” la cui cima tocca i 3.168 metri. Un sentiero permette di farne il giro completo, lambendo le sue pareti di roccia e le colate sabbiose. Si vanta di essere la prima cima dolomitica ad esser stata scalata nel 1857, dall’irlandese John Ball, mentre un altro record e dato dal rifugio Venezia-Alba Maria de Luca, primo rifugio italiano delle Dolomiti risalente al 1892.

Volete altro? Ok eccovi accontentati: avete presente il famoso Ötzi, l’uomo di Similaun? Vissuto 5mila anni fa, oggi riposa in un museo di Bolzano dopo aver svelato molti segreti della sua vita preistorica. Ebbene, a torto, non tutti conoscono Valmo che di anni ne ha 8mila e che ha contribuito allo stesso modo ad illuminare gli studiosi sulla vita di un tempo. Il ritrovamento della sepoltura, sul piano di Mondeval a quota 2mila metri, ha rappresentato una sorpresa poiché le caratteristiche del terreno alpino ben di rado permettono ritrovamenti articolati. In questo caso, invece, è stato ritrovato lo scheletro intero, oltre i suoi attrezzi di selce e, soprattutto, resti di cibo che han permesso di ricostruire la dieta del tempo. Permettendo di capire che già in un tempo così lontano i nostri antenati (ancora cacciatori ma che già cominciavano l’allevamento), avevano capito l’importanza dell’alpeggio estivo di quota.

Il Museo Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore permette di osservare nel dettaglio i ritrovamenti, andando anche alla scoperta della geologia e della storia del tempo fossilizzata anche in orme di dinosauro che si trovano a poca distanza dal Passo Staulanza. E dopo la visita al museo, scarponi ai piedi, si mette in pratica quanto appreso andando direttamente sui siti dei ritrovamenti in uno splendido cammino di grande soddisfazione che offre un paesaggio mozzafiato e coinvolgente.

1. Il ricovero di Mondeval
Dislivello – 650 metri solo andata
Sviluppo – 8 km solo andata
Tempo di percorrenza – 2 ore solo andata

Escursione che porta al sito reale del ritrovamento archeologico della Piana di Mondeval.
Da Selva di Cadore si sale in direzione del Passo Staulanza, quando si comincia a salire, al terzo tornante, si trova sulla sinistra il parcheggio (1663 m). Da qui si imbocca la comoda sterrata che porta senza sforzo prima alla Malga Fiorentina e quindi al rifugio Città di Fiume (1917 m). Si prosegue lungo la recente sterrata che aggira Col de La Puina per poi diventare sentiero (purtroppo la sterrata è destinata in futuro a proseguire) arrivando alla verde Forcella de la Puina (2034 m) e dopo una discesa all’ombra del bosco alla Forcella Roan (1999 m). Attraverso pascoli il sentiero porta ad una zona di massi erratici e alla Malga Prendera (2148 m). Una ripida salita porta, in ambiente ormai prettamente dolomitico, alla Forcella Ambrizzola (2277 m) da cui si apre la vista su Croda da Lago, Cortina d’Ampezzo e le sue montagne dall’Antelao al Cristallo.
Ma ora si volgono le spalle a questo panorama per scendere verso il verdeggiante altopiano di Mondeval.
Il sentiero ben tracciato punta in direzione del Passo Giau. Ad un certo punto un cartello indica la deviazione verso sinistra lungo il sentierino che porta al grande masso erratico che per millenni ha rappresentato la base per i ricoveri dei cacciatori-pastori, tra cui Valmo (2165 m). Dopo un’opportuna sosta riprenderete la strada del ritorno con una grande ammirazione per la capacità di adattamento di questo nostro progenitore capace di sopravvivere a quote così elevate e lo immaginerete camminarvi accanto da buon amico, con la sua lancia di osso.

Nobiltà di colui
che non deduce dai lampi
la vanità delle cose.
Matsuo Basho (1644 – 1694)

Informazioni: www.valfiorentina.it

 

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